
Il 23 marzo 2025, Belgrado sarà teatro di una sfida ad altissima tensione tra Serbia e Austria, valida per il ritorno del playoff di retrocessione dalla Lega A alla Lega B della Nations League. Dopo l’1-1 maturato nella gara d’andata, tutto resta apertissimo in vista del ritorno: entrambe le squadre hanno mostrato buoni spunti, ma anche qualche incertezza che potrebbe rivelarsi decisiva. In palio c’è la possibilità di restare nella massima divisione della competizione continentale. La Nations League, da sempre occasione per testare il livello delle selezioni europee, in questo caso rappresenta anche un’occasione per evitare un declassamento pesante in termini di prestigio e competitività.
Serbia: equilibrio e concretezza, ma serve una scossa
La Serbia arriva a questa gara cruciale con un rendimento piuttosto stabile ma poco brillante. Analizzando le ultime cinque uscite, i serbi hanno raccolto quattro pareggi e una sola vittoria. Il match d’andata, terminato 1-1 in Austria, ha confermato le caratteristiche principali della squadra: solida in difesa ma poco incisiva nella costruzione del gioco offensivo. La Serbia è riuscita a trovare il pareggio in trasferta, risultato prezioso in ottica doppio confronto, ma che non consente alcuna distrazione nella gara di ritorno. Prima dell’andata, la nazionale serba aveva pareggiato anche con Danimarca e Svizzera, due partite chiuse con il punteggio di 0-0 e 1-1, seguite da una netta sconfitta per 0-3 contro la Spagna e una vittoria per 2-0 contro la Svizzera. Dunque, un bilancio che riflette equilibrio e scarsa propensione alla vittoria, ma anche una certa compattezza difensiva che potrebbe rivelarsi utile nel match più importante.
Austria: tanta qualità offensiva, ma più equilibrio da trovare
L’Austria, dal canto suo, ha mostrato un rendimento più brillante negli ultimi mesi, pur con qualche battuta d’arresto. La gara d’andata contro la Serbia ha lasciato l’amaro in bocca: avanti nel punteggio, gli austriaci non sono riusciti a mantenere il vantaggio, concedendo il pari a pochi minuti dal termine. Ma se si guarda alle partite precedenti, il trend è positivo. Nelle ultime cinque sfide, l’Austria ha ottenuto tre vittorie e due pareggi. I successi sono arrivati contro Kazakistan (2-0), Norvegia (5-1) e ancora Kazakistan (4-0), mentre i pareggi sono giunti contro Slovenia (1-1) e Serbia (1-1). Un dato importante riguarda l’attacco: la nazionale austriaca ha segnato ben 13 reti in cinque partite, una media di oltre 2 gol a gara, che fa dell’Austria una squadra estremamente pericolosa sotto porta. Tuttavia, non mancano i momenti di disattenzione, che in un confronto a eliminazione diretta possono costare caro.
Quote e pronostico: equilibrio perfetto, ma gol in vista
Le quote riflettono alla perfezione l’equilibrio visto in campo nella gara d’andata: la vittoria della Serbia è proposta a 3.00, il pareggio si gioca a 3.20, mentre il successo esterno dell’Austria è leggermente favorito a quota 2.45. Numeri che testimoniano quanto la sfida sia aperta e priva di un vero padrone. Considerando la capacità realizzativa dell’Austria e la necessità della Serbia di giocare in modo più propositivo davanti al proprio pubblico, il pronostico più interessante è “Entrambe le squadre segnano”, offerto a quota 1.8. L’andamento delle ultime partite delle due squadre – soprattutto il primo confronto diretto – lascia presagire un match vivo e combattuto, dove entrambe le nazionali cercheranno di affondare il colpo per evitare una retrocessione che sarebbe pesantissima. A Belgrado si decide tutto, e il margine d’errore è praticamente nullo.

















































