Matías Soulé: “Ranieri mi ha dato fiducia, ora gioco e sogno l’Argentina”

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Matías Soulé si racconta con sincerità e gratitudine in una lunga intervista in cui ripercorre il suo percorso recente in Serie A, sottolineando l’importanza dell’incontro con Claudio Ranieri e il sogno – sempre più concreto – di vestire la maglia della Nazionale argentina. Dalle difficoltà iniziali alla consacrazione come talento emergente del calcio italiano, il giovane attaccante argentino si mostra maturo e consapevole della propria crescita, ringraziando chi ha creduto in lui nei momenti chiave.

Ranieri e la svolta: “Mi ha dato fiducia, mi ha fatto sentire importante”

Soulé non ha dubbi su quale sia stato il punto di svolta della sua carriera recente: l’incontro con Claudio Ranieri. «Mi ha dato fiducia quando non era scontato», afferma con riconoscenza. L’allenatore romano, con la sua lunga esperienza e il suo carisma, ha saputo toccare le corde giuste del giovane argentino, inserendolo in un contesto tattico adatto alle sue caratteristiche e soprattutto facendolo sentire al centro del progetto.

Con Ranieri, Soulé ha iniziato a trovare minuti, spazio e continuità. E i risultati non si sono fatti attendere: prestazioni in crescendo, gol, assist e, soprattutto, una nuova consapevolezza nei propri mezzi. «Giocare con continuità cambia tutto: impari, cresci, sbagli ma poi migliori. E io ho sentito che potevo fare la differenza», ha raccontato, confermando quanto sia fondamentale per un giovane sentirsi valorizzato da un tecnico che crede davvero nelle sue potenzialità.

Il sogno argentino: “Indossare quella maglia sarebbe un’emozione unica”

Oggi Soulé non si nasconde più: il suo sogno è quello di vestire la maglia albiceleste dell’Argentina. Un desiderio che parte da lontano, dalla sua infanzia in Sud America, e che ora sembra più vicino che mai. Le sue prestazioni in Serie A non sono passate inosservate, e il suo nome è già finito sul taccuino dei selezionatori della nazionale. «Giocare per l’Argentina sarebbe qualcosa di unico. Sarebbe un premio, ma anche una responsabilità enorme», ha dichiarato con grande emozione.

Soulé è perfettamente consapevole della concorrenza che lo attende in un attacco come quello argentino, ricco di stelle e talento puro, ma non vuole porsi limiti: “Lavoro ogni giorno per migliorarmi, per meritare una chiamata. Non bisogna mai smettere di sognare”.

La Serie A come trampolino: crescita, maturità e ambizioni

Il campionato italiano si conferma una palestra ideale per la crescita dei giovani talenti. Soulé ne è un esempio perfetto: arrivato come promessa, è stato valorizzato attraverso il lavoro quotidiano, i minuti in campo e la guida di un allenatore esperto. Ora è un giocatore più completo, in grado di interpretare diverse posizioni offensive e con una visione di gioco sempre più raffinata.

Nel corso dell’intervista, Soulé ha anche parlato del suo rapporto con i compagni di squadra, dell’importanza di allenarsi con continuità e della voglia di mettersi sempre alla prova, anche contro i grandi difensori del nostro campionato: “Ogni partita è una sfida, ma anche una possibilità per crescere”.

Il futuro: tra sogni e concretezza

Guardando al futuro, Soulé resta con i piedi ben piantati a terra. Non nasconde l’ambizione, ma preferisce parlare di lavoro, costanza e obiettivi concreti. L’obiettivo più immediato è quello di chiudere la stagione in crescita, continuare a guadagnare minuti e fiducia, e magari – perché no – ricevere quella telefonata tanto attesa dalla Selección.

Con il sostegno di un maestro come Ranieri, la testa sulle spalle e il talento nei piedi, Matías Soulé ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti della nuova generazione argentina. E se il presente è già promettente, il futuro potrebbe essere ancora più luminoso.

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